Marzo-giugno 2015: prevenzione e primo intervento nelle emergenze pediatriche

In marzo e giugno due edizioni del corso dedicato alla salute dei più piccoli.

A cinque anni dalla sua prima edizione, il corso “Prevenzione e primo intervento nelle urgenze pediatriche” è diventato un appuntamento fisso nel programma culturale della Città di Cernusco sul Naviglio ed una colonna portante del progetto “Questioni di Cuore” avviato dalla nostra Sezione. Questo corso, rivolto a genitori, nonni, babysitter, educatori di asili e oratori e a tutte le figure che sono spesso in contatto con i più piccoli ha lo scopo illustrare le caratteristiche che differenziano i bambini dagli adulti, di far conoscere le più frequenti situazioni di emergenza e insegnare a tutti come prevenirle e come intervenire in modo corretto e tempestivo quando è necessario. La platea, sempre folta e interessata, ha visto in questi anni alternarsi oltre 500 persone; volti nuovi compaiono però anche dalla parte degli istruttori, tra i quali, alla decina di habitué degli eventi per la formazione laica, di anno in anno si affiancano nuovi, intraprendenti volontari.

D.Cucchi

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E' un venerdì pomeriggio qualunque, di una settimana qualunque quando, guardando il cellulare, vedo una notifica. Il messaggio mi invita a partecipare come istruttore alla serata sul primo soccorso pediatrico in programma il martedì sera seguente. Al momento non so cosa rispondere; sarebbe stata la mia "prima lezione" come istruttore (in affiancamento ovviamente, ma comunque la mia prima lezione). L’argomento è interessante, anche tosto per certi versi. Il livello di nozioni è alto, ma posso contare sul supporto di persone preparate e pronte ad intervenire al mio minimo tentennamento. Decido di partecipare, anche se il timore di non essere all'altezza è tanto. Ma trovo che il tema trattato sia molto importante.

Martedì sera mi incontro con il resto degli istruttori nel luogo stabilito, un asilo nido; gli iscritti cominciano ad arrivare numerosi; gli sguardi delle persone sono incuriositi per quello che, da lì a poco, avremmo loro mostrato. La mia "ansia da prestazione" lascia piano piano il posto alla consapevolezza che sono al posto giusto nel momento giusto.

La lezione comincia. Scende il silenzio nella stanza ed io comincio a spiegare. La sensazione che provo è difficile da descrivere. Al contrario delle aspettative, mi sento a mio agio e le persone che partecipano alla serata sono molto attente, e mi perdonano qualche piccola imprecisione con un sorriso. La serata termina con un applauso nei confronti degli istruttori e con la soddisfazione dei partecipanti per serata e l'intera iniziativa.

Sulla via del rientro a casa, la strada scorre sotto l'auto e la mia mente torna alla serata appena conclusa e con una consapevolezza in più: da stasera, molta gente in più sa come affrontare un'emergenza pediatrica; da stasera, molta gente in più sa come darci una grandissima mano a svolgere il nostro lavoro di soccorritore; da stasera, molti bambini sono più al sicuro, anche tra le braccia di mamma e papà.

S. De Cet