12/12/2015: Una bellissima festa!!

Una bellissima festa con la "merenda in piazza"

Abbiamo ricevuto una mail dalla mamma della piccola Matilde che ci ha inviato la lettera che sua figlia ha scritto ad una amichetta raccontandole della festa di sabato pomeriggio in Piazza Matteotti.

La pubblichiamo come ricordo di una meravigliosa giornata passata insieme a tanti piccoli amici (per riservatezza abbiamo cambiato i nomi delle protagoniste).

 

Una bellissima festa!!! 

Cara Marta,

mi è spiaciuto davvero che tu non abbia potuto partecipare alla merenda organizzata dai miei amici “arancioni”, sabato scorso in Piazza Matteotti, a Cernusco. Ti avevo detto che sarebbe stato bello, e così è stato. C’erano tanti piccoli Amici, e ci siamo divertiti un mondo con lo spettacolo che i nostri amici “arancioni” hanno organizzato. Quante risate!

Mentre noi eravamo seduti incantati ad ascoltare favole e fare palloncini e giocare e ridere come matti, i nostri genitori parlavano con gli “arancioni”. Mia mamma mi ha spiegato che quest’anno hanno bisogno di un grande aiuto, perché devono comprare una nuova casa, visto che in quella dove vivono non possono più restare, e allora hanno bisogno di tanti soldini e ciascuno di noi può regalare qualcosa. Non ci vuole molto: anche tu puoi aiutarli, pensa che costa meno di un pacchetto di figurine al giorno, mooolto meno! E allora che aspetti?

Anche se non sei venuta, puoi aiutarci lo stesso. E dillo anche ai tuoi genitori, ai tuoi nonni, agli zii… più siamo e più gli arancioni potranno aiutarci. Perché loro ci aiutano, sì: se tu stai male, loro ti portano all’ospedale; se ti fai male quando giochi a calcio o fai danza, loro ci sono. Ci sono sempre, sai? Non sembra, non li vedi – anche se quell’arancione lì si vede anche al buio –, ma loro sono sempre con te e appena ne hai bisogno in cinque minuti sono lì… mica come te che non sei venuta sabato!

Adesso devo proprio lasciarti. Spero di vederti presto, ma tu… beh, tu corri dagli arancioni e dài anche tu il tuo contributo!

Con affetto,

Matilde.