27/05/2016: Quella "follia" del Primo Piano

Se mi chiedi dove e quando nasce un pensiero, so risponderti. Nasce ovunque, tra le pieghe di una giornata stropicciata, mentre ordini gli istanti di una vita qualunque, negli occhi di gente che non incontrerai più o di coloro che incontri ogni giorno. Può nascere perfino in una stanza poco illuminata, con sirene d’ambulanza di sottofondo e un chiacchiericcio allarmato, dove due persone, una che sa usare le parole, e un altro che le sa recitare, decidono di emozionare il pubblico. E il pensiero prende vita, su pagine scritte nel tormento della follia, e si cristallizza in volti, uno dopo l’altro. Un pensiero nasce da una distrazione, un attimo di vita, ed è lì, pronto ad ammaliare in uno sguardo, a sorprendere in un gesto, a colpire con una parola. Distratti, gli attori lo portano in scena e lo regalano al pubblico. È il trionfo di un momento, assaporato dopo lunghi mesi di prove, risate e commozioni. Mesi di emozioni che traboccano sul palco e si volgono in un sorriso e in un battito di mani che esalta. Insieme ci divertiamo, senza perdere di vista ciò che fa soffrire o emozionare, sperando che il nostro sorriso arrivi lì dove serve.  Noi, distrattamente attori, registi, scrittori. Noi, i Distractors

 

Al primo piano - 27 maggio 2016

 

Grande successo venerdì 27 maggio presso la Casa delle Arti di Cernusco sul Naviglio per lo spettacolo teatrale AL PRIMO PIANO di Carla Pavone e Pasquale Balzano, organizzato da Croce Bianca sezione di Cernusco sul Naviglio con il patrocinio del Comune di Cernusco, messo in scena dalla Compagnia Teatrale Distractors – Minima Theatralia.

In un mondo in cui gli anziani sono messi da parte, fastidiosi e inopportuni compagni delle nostre vite, e la follia non esiste più ufficialmente, una volta chiusi gli ospedali psichiatrici, due anziani si innamorano e stanno attenti a non manifestare il loro amore, per paura di essere dichiarati ufficialmente folli. Ma dov’è il confine tra la normalità e la follia?

A ciascuno spettatore la sua risposta, dicono i Distractors.

Il vecchio abbandonato, la vecchietta che fa i maglioni, l’adolescente scanzonata, la moglie velenosa, il marito incerto, l’amante perduta, l’infermiera svogliata e il medico rispettoso delle regole, al ritmo di una musica che coinvolge già dalle prime battute, afferrano il pubblico tra smorfie, sorrisi e lacrime. E ciascuno spettatore, mentre ride e piange insieme agli attori che recitano sul palco, comprende la verità: quella che è in scena può essere la storia di chiunque, potrebbe essere perfino la “sua” stessa storia. E allora inizia ad annuire, le emozioni si annebbiano di lacrime mai versate, e alla fine applaude, mentre sul suo viso il sorriso diventa amaro.

E quando si chiude il sipario la promessa dei Distractors è stata mantenuta: a ciascuno spettatore è stato indirizzato un messaggio personale, fatto del suo vissuto, dei suoi anziani e delle sue follie. Dal primo all’ultimo, ciascuno secondo la propria esperienza, ogni spettatore arriva alla conclusione che non c’è un vero e proprio confine tra normalità e follia. Perché la follia si annida ovunque, in ciascuno di noi, in ogni nostro gesto e pensiero. Perché la vecchiaia ci tocca tutti, dal giorno in cui i nostri nonni ci prendono per mano, a quello in cui prendiamo per mano i nostri genitori. E ci toccherà un giorno, più o meno lontano, quando a prenderci per mano saranno i nostri figli.

La Croce Bianca sezione di Cernusco sul Naviglio ha voluto sottolineare queste tematiche importanti, presentando ai suoi concittadini uno spettacolo che invita a riflettere, con allegria. Una scelta diversa dal solito, per una organizzazione che ha inteso mostrare ai suoi concittadini che non è presente solo quando si parla di servizi di emergenza e di trasporti sanitari, ma è sul territorio sempre, vicina a chi ha bisogno, pronta a dare una mano, e offrire un sorriso.