12/03/2013: Niente Panico! Terza serata

La terza serata del corso “Niente Panico!” affronta alcuni dei piú delicati temi del primo soccorso: il dolore toracico, le difficoltà respiratorie e l’arresto cardiocircolatorio.

Il dolore toracico è uno dei sintomi più preoccupanti nella patologia medica,tanto da farlo spesso identificare per antonomasia con l’infarto e la morte imminente; la terza serata del corso “Niente Panico!” si è aperta cercando di far chiarezza su questo sintomo, che non sempre significa infarto e che non necessariamente é una definitiva condanna per il paziente. Il dolore toracico riconosce infatti numerose possibili cause, ed il riconoscimento delle caratteristiche che lo rendono pericoloso, con la precoce attivazione del sistema dei soccorsi, puó permettere un trattamento precoce che salvi la vita (e la qualità della vita!) al paziente.

Dopo la prima parte dedicata all’approccio al dolore toracico, sono state descritte le principali cause di difficoltà respiratorie, comprese le ostruzioni delle vie aeree ed il loro trattamento; in queste situazioni una coppia di manovre – i colpi interscapolari e le compressioni diaframmatiche di Heimlich – puó infatti permettere la risoluzione dell’ostruzione prima che la carenza di ossigeno porti alla perdita di coscienza.

La serata è stata dedicata anche ad un’altra situazione in cui il riconoscimento precoce del pericolo ed il suo trattamento possono essere di vitale importanza per il pazientze: l’arresto cardiocircolatorio. É infatti soprattutto nei momenti iniziali di questo grave evento, che le prime persone che intervengono a prestare soccorso giocano un ruolo decisivo per la sopravvivenza del paziente. Le mosse che “fanno la differenza” sono semplici e alla portata di tutti.

La prima consiste nell’allertare appena possibile il 118 ed attivare così una “catena del soccorso” che porterà nel minor tempo possibile il paziente in un ospedale con personale addestrato pronto a curarlo.

La seconda è costituita da una rapida sequenza di valutazioni e di gesti, conosciuta con la sigla BLS (Basic Life Support ), che permette un precoce riconoscimento delle condizioni pericolose per la vita ed un loro iniziale trattamento; questo trattamento, nei casi più gravi costituito dall’alternanza del massaggio cardiaco e della respirazione assistita, se iniziato nel momento giusto (ancora prima che arrivi l’ambulanza!) ed eseguito correttamente, aumenta per il paziente le possibilità di sopravvivenza e di recupero senza danni cerebrali permanenti.

Nella serata di martedì c’è stato soltanto il tempo per provare le manovre di disostruzione delle vie aeree…non dimenticatevi l’ultimo incontro dedicato alle pratiche, martedí 26 marzo, in cui istruttori e manichini saranno a disposizione per provare il BLS!

 

D. Cucchi