07/05/2013: In emergenza, fai la cosa giusta! Prima serata

Il pubblico cernuschese accoglie con entusiasmo l’iniziativa della Croce Bianca per la divulgazione dei fondamentali del primo soccorso.

La sala conferenze dell’oratorio SACER ha ospitato oltre ottanta iscritti, che hanno partecipato con interesse alla serata di apertura del corso, centrata sull’approccio generale ai problemi di salute e sulle urgenze neurologiche.

La prima parte della serata, dopo una rassegna dei numeri d’emergenza italiani ed una descrizione delle figure che possono intervenire nel prestare soccorso in caso di malori e incidenti, è stata dedicata a fornire un metodo semplice ed efficace per la valutazione di un paziente; saper esaminare rapidamente lo stato della coscienza, l’integrità della funzione respiratoria e la validità del circolo permette infatti di riconoscere con prontezza le situazioni che mettono a rischio la vita, e quindi di allertare i soccorsi senza esitare in pericolose perdite di tempo.

Durante la seconda metà della serata sono stati presentati segni e sintomi di alcune patologie del sistema nervoso, la cui gestione può trarre grande beneficio dal riconoscimento tempestivo e da un trattamento appropriato: le crisi convulsive, l’ictus e le emorragie intracraniche.

Particolare attenzione è stata prestata ai segni precoci che permettono di sospettare un ictus: con poche semplici valutazioni, infatti, questa grave emergenza può essere riconosciuta al suo esordio, consentendo così l'immediata attivazione del sistema di soccorso, tappa fondamentale, come sottolinea il motto “Time is brain!”, per portare in tempo utile il paziente in un centro adatto al trattamento di questa patologia.

Il corso prosegue martedì 14 maggio con le emergenze legate alle malattie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio e all’esposizione a temperature estreme e sostanze velenose.

Si ringraziano l'Amministrazione Comunale, l'oratorio SACER e tutti i volontari della Croce Bianca che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa.

 

D. Cucchi